Il Ristorante

con le sue delizie

Ragù spezzatino di cinghiale

Postato in Ricettario di Mamma Giulia.

Ricetta per 1 Kg di carne

Un ottimo ragù di cinghiale come da tradizionale cucina toscana.

Ingredienti:

  • 1kg di carne di cinghiale
  • qualche foglia di salvia
  • qualche rametto di rosmarino
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costola di sedano
  • qualche foglia di alloro/li>
  • peperoncino q.b.
  • qualche cucchiaio di pomodorata
  • olio e.v.o.

Preparazione

Tenere dal giorno prima il cinghiale in ammollo con acqua e 3 cuc.ai di farina bianca 00 per togliere il selvatico. L'acqua va cambiata un paio di volte e ripetere l'operazione della farina. Il giorno dopo la carne va risciacquata e messa in un tegame alto e basso con coperchio, senza aggiungere l'olio, sul fuoco per far uscire l'acqua dalla carne. L'acqua va poi buttata. Si prepara un battuto con salvia, rosmarino, cipolla, carota. Il tutto ( a cui si aggiunge anche una foglia intera di alloro, un gambo di sedano e del peperoncino) si deve far rosolare con olio di oliva nel tegame che precedentemente abbiamo utilizzato per togliere l'acqua dalla carne. Una volta rosolato bene si aggiunge la carne. Si lascia rosolare la carne con il battuto poi si aggiunge 1 bicchiere di vino rosso, si lascia evaporare e poi si aggiunge la conserva di pomodoro, acqua, sale e pepe. Il liquido di pomodoro e acqua deve coprire la carne. Il tutto chiuso con il coperchio a cottura lenta per 2 ore.

Allevamento Chianina

Alleviamo bovini di razza chianina per offrire il meglio della carne toscana.

Vitellone bianco

Derivata secondo alcuni dal Bos Primigenius (quello raffigurato nei graffiti delle caverne preistoriche), la Chianina risulta presente in Italia da olter 2500 anni. Il "bove" chianino era molto apprezzato già dagli Etruschi e dai Romani che per il suo candido manto lo usavano nei cortei trionfali e per i sacrifici alle divinità, come troviamo descritto dai georgici e ai poeti latini e raffigurato in bronzetti e bassorilievi romani tra cui quello celebre dell'Arco di Tito nel Foro Imperiale. Il suo nome deriva dalla Val di Chiana, area in cui da sempre è allevata. Oggi è presente in Toscana, Umbria alto Lazio ed in misura minore anche in altre regioni. La Chianina è riconoscibile dal manto bianco-porcellana, dalla pigmentazione nera del musello e della lingua, dalla testa leggera ed elegante con corna brevi, dal tronco lungo e cilindrico con dorso e lombi larghi e dagli arti più lunghi che nelle altre razze: è, infatti, il bovino più grande del mondo. Nel secondo dopoguerra, grazie alla grande facilità di adattamento ad ambienti diversi, la Chianina è diventata una razza "cosmopolita", varcando i confini nazionali per raggiungere l'Asia, la Cina, la Russia, l'Australia e le due Americhe. Utilizzata un tempo soprattutto per il lavoro nelle campagne, la Chianina è considerata oggi uno dei più pregiati produttori di carne al mondo. Tra le razze bovine tutelate dal Consorzio la Chianina è forse quella che gode oggi di un'immagine più nobile ed affermata, grazie anche alla fama che si è saputa conquistare con il mito gastronomico della fiorentina.

Citazione di Vitellonebianco.it

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