Il Ristorante

con le sue delizie

L'agriturismo ha al suo interno un ristorante collocato al piano terra del casolare Belvedere. La Mamma Giulia e le sue figlie saranno liete di prepararvi i piatti tipici della cucina tradizionale toscana a Km 0 utilizzando solo i prodotti aziendali e dei dintorni, nel rispetto dell'enogastronomia locale, stagionale e tradizionale:

  • Crostini di milza
  • Affettati misti di produzione propria
  • Ribollita
  • Pappardelle al cinghiale
  • Brasato
  • Arista di maiale
  • Spezzatino di Chianina
  • Fiorentina cotta sulla bace
  • Contorno di verdure stagionali dell'orto
  • Dolci casalinghi

il tutto accompagnato da tanto buon vino rosso Chianti Colli Senesi di produzione aziendale. Per chi soffre di particolari allergie e/o intolleranze verrpreparato a parte un menù particolare. Su specifica richiesta al momento della prenotazione Mamma Giulia può preparare un menù vegetariano, vegano e/o adatto per i celiaci.

La cena viene servita alle 19.30 per tutti gli ospiti in uniche tavolate. Il menù è uguale per tutti ad eccezione di chi soffre di intolleranze, allergie alimentari o particolari richieste che vanno comunicate al momento della prenotazione.

Il ristorante è unico per entrambe le strutture ricettive dell'agriturismo. Solo l'appartamento Belvedere ha una sua cucina interna e quella del ristorante non può essere utilizzata direttamente dagli ospiti.

Gli ospiti esterni all'agriturismo sono benvenuti tutto l'anno previa prenotazione.

Gli ospiti sono pregati di prenotare la cena presso il ristorante telefonicamente entro la mattina del giorno stesso.

Su richiesta possiamo organizzare anche comunioni, matrimoni, feste di laurea, cene di lavoro e altri eventi.

La cucina economica

La cucina economica venne inventata in Inghilterra nella prima metà dell'ottocento. Questa particolare cucina è così chiamata perché era provvista di moltissimi accessori, veniva utilizzata per diversi usi domestici e permetteva di consumare meno combustibile rispetto al camino.
Essa è in ghisa, acciaio e terra refrattaria , è costituita da una piastra principale dello spessore di 2,5 cm circa sulla quale si appoggiano le pentole ed i vari oggetti che devono essere riscaldati.La cucina economica ha un'altezza di 80 cm circa e le dimensioni della piastra sono di 150 cm di lunghezza per 70 cm di profondità.

Essa è provvista di uno sportellino principale nel quale si brucia la legna o il carbone e di un cassettino sottostante, estraibile, nel quale si ammucchia la cenere che viene poi buttata via; altri due vani con sportelli servono per cuocere o scaldare le vivande.

La parte inferiore della cucina, in cui si trova il vano scaldavivande è la parte più fredda, mentre la piastra in ghisa è quella più calda per il semplice motivo che il calore tende a salire.

La cucina è provvista di una canna fumaria per far uscire il fumo. Sulla piastra in ghisa si trovano dei cerchi estraibili di diverse grandezze, che permettono alla pentola di incastrarsi perfettamente a contatto diretto con la fiamma. Per estrarre i cerchi ed ottenere un foro della grandezza della pentola, si utilizza una leva in ferro lunga cinquanta centimetri, che permette di non scottarsi.Sulla piastra si trova anche una bacinella estraibile nella quale si mette l'acqua da riscaldare.

Il calore della cucina economica non si disperde come quello del camino, ma riscalda l'ambiente, per questo la cucina è il luogo in cui la famiglia passa la maggior parte del tempo.

Sulla piastra della cucina economica si appoggia anche un particolare ferro da stiro che viene riscaldato dal calore e con il quale si può stirare la biancheria. Attaccato alla canna fumaria si trovava spesso anche uno stendibiancheria formato da stecche mobili sulle quali si stendevano i panni per farli asciugare più velocemente.



Allevamento Chianina

Alleviamo bovini di razza chianina per offrire il meglio della carne toscana.

Vitellone bianco

Derivata secondo alcuni dal Bos Primigenius (quello raffigurato nei graffiti delle caverne preistoriche), la Chianina risulta presente in Italia da olter 2500 anni. Il "bove" chianino era molto apprezzato già dagli Etruschi e dai Romani che per il suo candido manto lo usavano nei cortei trionfali e per i sacrifici alle divinità, come troviamo descritto dai georgici e ai poeti latini e raffigurato in bronzetti e bassorilievi romani tra cui quello celebre dell'Arco di Tito nel Foro Imperiale. Il suo nome deriva dalla Val di Chiana, area in cui da sempre è allevata. Oggi è presente in Toscana, Umbria alto Lazio ed in misura minore anche in altre regioni. La Chianina è riconoscibile dal manto bianco-porcellana, dalla pigmentazione nera del musello e della lingua, dalla testa leggera ed elegante con corna brevi, dal tronco lungo e cilindrico con dorso e lombi larghi e dagli arti più lunghi che nelle altre razze: è, infatti, il bovino più grande del mondo. Nel secondo dopoguerra, grazie alla grande facilità di adattamento ad ambienti diversi, la Chianina è diventata una razza "cosmopolita", varcando i confini nazionali per raggiungere l'Asia, la Cina, la Russia, l'Australia e le due Americhe. Utilizzata un tempo soprattutto per il lavoro nelle campagne, la Chianina è considerata oggi uno dei più pregiati produttori di carne al mondo. Tra le razze bovine tutelate dal Consorzio la Chianina è forse quella che gode oggi di un'immagine più nobile ed affermata, grazie anche alla fama che si è saputa conquistare con il mito gastronomico della fiorentina.

Citazione di Vitellonebianco.it

Apertura stagionale

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  • Strada Radi - Ville di Corsano 2778 , Ville di Corsano 53014
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